PRESENTAZIONE
È una storia vera che ha preso lo spunto dal forum del sito cinofilo www.canidoc.eu
Da giugno 2006 ad aprile 2007, si è svolto il confronto sul social network su come risolvere al meglio la situazione di un cane vagabondo; più di mille messaggi di proposte e oltre SEDICIMILA contatti; decine di persone in tutta Italia sono rimaste per mesi in ansia per la sorte di Pippo Cuginetto.
In tanti mi hanno chiesto di provare a scrivere un libro sulla storia, ma la forma scritta usata su un forum male si prestava alla forma narrativa; perciò ho preferito ripercorrere la mia vita nei rapporti con i cani; un'autobiografia che assomiglia più ad una rinascita che ad una cronaca.
Introduzione a cura di Anna di Lillo
Vaga da un anno intorno alla stazione quel cane inafferrabile quando una sera Daniele, col cuore in gola, lo vede destreggiarsi fra i binari. Il suo anziano padrone non c'è più e lui, abbandonato in strada, continua a cercarlo, ormai pieno della furbizia e della diffidenza dell'animale selvatico eppure così desideroso di un contatto umano.......
Pippo Cuginetto - Una storia vera
Mi disturbano i possessori di cani, da sempre; fra le cause che li rendono antipatici, la più significativa è la maleducazione di coloro che non raccolgono le deiezioni, trasformando le passeggiate in un percorso ad ostacoli. Da adulto ho imparato ad essere più attento e a camminare meno veloce, ma troppe volte da ragazzo mi sono ritrovato con un bastoncino in mano e intento a ripulire le scanalature delle suole; e per tramandare l'esperienza ai miei figli, ho ripetuto molte altre volte le operazioni di pulizia anche alle loro scarpe...
La storia si è svolta nella Riviera dei Fiori, ma volutamente ho omesso i nomi dei luoghi perché sono i cani i protagonisti e per consentire al lettore d’immaginare lo svolgimento del racconto nelle località che preferisce.
Ho avuto cura di cambiare i nomi alle persone coinvolte nella vicenda, nel bene e nel male; ad eccezione del nome mio, dei familiari e degli amici del forum che compaiono con il loro nome e non con il nickname.
Grafica by Giulia Bigozzi